Economia
SAN LUIS
L'economia di San Luis
L'irruzione del turismo a Menorca, a partire dal XX secolo, ha comportato una profonda trasformazione sociale ed economica, tanto in ambito insulare quanto locale. San Luis è passato dall'essere un paese eminentemente agricolo ad essere un comune turistico, con numerose urbanizzazioni sorte intorno a spiagge e calette. Il turismo ha dato un grande impulso all'economia municipale con il consolidamento di un'attività parallela e correlata, principalmente, con la costruzione e altri mestieri ausiliari, con una vasta tradizione nel comune. Punta Prima, Alcaufar, s'Algar e Binibeca sono importanti nuclei turistici del comune, che ogni anno costituiscono la principale destinazione di migliaia di visitatori della più varia provenienza, sebbene il mercato britannico mantenga la supremazia in termini quantitativi. La diversificazione dell'offerta turistica, basata fin dai suoi inizi sul binomio sole-spiaggia, è uno degli obiettivi perseguiti da alcuni anni, per migliorare la gamma di possibilità della principale fonte di ricchezza del comune. Il turismo culturale è l'esponente di questa nuova concezione e gli sforzi del Comune puntano a questo approccio, con il recupero del patrimonio etnologico e culturale. All'inizio del secolo l'agricoltura subì importanti tagli, a causa della distruzione delle vigne per la "fillossera", il vino prodotto a San Luis era molto apprezzato, e per la creazione di nuove industrie di calzature e di portafogli in argento nella zona di Mahón. La progressiva decadenza dell'agricoltura tradizionale, principale attività economica fino alla comparsa del turismo, ha obbligato alla ricerca di nuove alternative alle aziende agrarie per rendere redditizio il campo. In questo senso, l'orticoltura ha sperimentato durante gli ultimi anni un importante boom, con l'introduzione di moderne tecniche che hanno permesso il miglioramento della produzione. L'allevamento è orientato alla produzione lattiera e alla lavorazione del tanto nominato formaggio menorquín.